Pari Opportunità - magari.

Campagna di Comunicazione realizzata da CHEAP


La Città metropolitana di Bologna ha promosso, nell’ambito del Piano per l’Uguaglianza e del Progetto regionale Donne-Lavoro 2025-2026, una campagna di comunicazione realizzata in collaborazione con CHEAP .


Obiettivo della campagna: 
contrastare il fenomeno delle dimissioni volontarie e promuovere la conciliazione nei primi anni di vita dei figli e figlie.


Focus della campagna

Il focus della campagna di comunicazione non è sui presunti “superpoteri” delle madri, ma sulla loro volontà di lavorare e sulle condizioni necessarie perché il rientro al lavoro sia possibile. Negli ultimi anni la maternità è stata raccontata come una questione di attitudine individuale: con la giusta organizzazione, con la giusta resilienza, con la giusta volontà, tutto sarebbe conciliabile. Questa campagna sceglie di spostare radicalmente lo sguardo e non si interroga su quanto siano brave, forti o capaci le donne ma su cosa succede al loro lavoro quando dichiarano una volontà semplice e legittima: diventare madri senza rinunciare a lavorare.


Azioni previste

La campagna vive su due piani integrati:

  • Affissioni, con un soggetto principale fotografico multisoggetto che rende visibile la pluralità delle madri che vogliono lavorare (affissioni nei 55 comuni del territorio metropolitano)
  • LinkedIn come canale digitale elettivo di advocacy, per dialogare con aziende, HR, istituzioni, sindacati, professionisti.

Tutto il percorso prepara e alimenta giornata prevista per il 10 giugno, nell’ambito della due giorni (10 e 11 giugno 9-13) dedicata ai primi 4 anni del Piano per l’uguaglianza, che diventa il momento di sintesi, rilancio e co-progettazione di azioni future.

 

Oggetto della campagna

Il soggetto centrale della campagna è il corpo in gravidanza, ritratto in modo diretto, frontale, non narrativo. Una multisoggetto in cui la pancia nuda non è usata come simbolo emotivo o celebrativo, ma come evidenza fattuale: le donne possono e vogliono diventare madri. Allo stesso tempo, è l’evidenza dell’ostacolo che quella scelta continua a rappresentare per le loro carriere. Un corpo che rende immediatamente visibile ciò che nel mondo del lavoro viene spesso trattato come un problema individuale, o rimosso del tutto. Sul fondo delle immagini compaiono, evidenziati, numeri e informazioni che raccontano la realtà della discriminazione lavorativa delle madri. Dati che smontano la narrazione delle cosiddette dimissioni volontarie e mostrano come, molto spesso, la scelta sia nei fatti forzata.

 
Fotografie di Margherita Caprilli
 
 
Data di pubblicazione: 09/06/2026